Inizialmente denominato “pozzo della Rocca” perché ad uso della vicina rocca e costruito per l’approvvigionamento dell’acqua in caso di assedio della città di Orvieto, assunse poi la denominazione di “purgatorio di San Patrizio”, fino ad arrivare al nome attuale, ricollegandosi alla “leggenda del santo irlandese”, secondo la quale Patrizio fosse custode di una grotta senza fondo, il famoso “Pozzo” appunto, dalla quale dopo aver visto le pene dell’Inferno, si poteva accedere al Purgatorio arrivando persino ad intravedere il Paradiso.

Il pozzo perfetto, costruito nel Cinquecento da Antonio da Sangallo il Giovane, è un capolavoro di ingegneria rinascimentale, profondo 54 metri, 248 scalini e 70 finestroni che danno luce, 2 rampe elicoidali a senso unico, autonome e servite da due diverse porte, consentivano di trasportare con i muli l'acqua estratta, senza ostacolarsi.