Gabriele D’annunzio scrisse “Orvieto…in cima a una roccia di tufo, sopra una valle malinconica, una città silenziosa tanto che pare disabitata…una torre in un cielo bianco, piovigginoso; un orologio che suona le ore lentamente; d’un tratto, in fondo ad una via, un miracolo: il Duomo”.

Vennero impiegati tre secoli per completare una delle più belle Cattedrali gotiche d’Italia.

La sua magnificenza esterna, dove mosaici, bassorilievi e guglie, incantano il visitatore che arriva in Piazza culminando nel rosone con al centro la testa del Redentore, da cui partono a raggiera colonnine marmoree, è eguagliata dalle bellezze interne, tra cui spicca la famosa Cappella di San Brizio, con gli affreschi de la Predicazione dell’Anticristo, la Resurrezione della Carne, il Giudizio Universale di Luca Signorelli.